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CONFETTURA DI ZUCCA

Confettura di zucca

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I semi possono essere mangiati dopo essere stati salati essiccati, i fiori sono sono squisiti fritti o, semplicemente, scottati in padella come base per frittate o pasta.

La polpa di zucca si presta eccellentemente a mille impieghi: infatti, dopo averla privata della scorzala zucca può essere cotta a vapore o utilizzata assieme ad altre verdure per preparare zuppe e minestroni, ma può essere anche tagliata a cubetti e cucinata in padella come le classiche patate arrosto, con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e rosmarino.

Un metodo alternativo per preparare la zucca è la cottura al forno: dopo averla tagliata a metà, privata dei semi ed accuratamente lavata, può essere tagliata a spicchi e cucinata direttamente in forno. La polpa lessata o cotta in padella, dopo essere stata schiacciata, può costituire la base per torte e dolcetti originali.

Le zucche quindi sono straordinarie, buone in tutti i modi e quindi anche per la confettura di zucca!

Vi consigliamo di usare per questa ricetta la zucca violina oppure la zucca moscata.

Per 4 barattoli da 250gr

500gr di polpa di zucca (1kg di zucca da pulire)
250gr di zucchero
2,8dl di acqua
La buccia di 1Ž2 limone
1 anice stellata

Lavare bene la zucca, togliere la buccia e tagliarla in piccoli pezzi che metterete in una pentola di acciaio.
Aggiungere lo zucchero, la buccia di limone e l’anice stellata, mescolare e lasciare macerare per qualche ora.
Poi mettere la pentola sul fuoco, portare a bollore mescolando sempre e cuocere per almeno 40 minuti a fuoco basso.
Invasare come sempre, a caldo, chiudere i barattoli e lasciarli a freddare capovolti.

Rimarrete stupiti dalla bontà della vostra confettura di zucca.

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CONFETTURA DI CACHI E ARANCE

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Confettura di cachi e arance

I cachi sono un frutto squisito, ricco di vitamine.
Per essere buoni devo essere molto maturi, con la pelle avvizzita. Per ottenere la piena maturazione si usa raccoglierli ed allinearli in cassette di legno, alternati a delle mele.
Fate attenzione che i cachi che avete approntato per la vostra confettura siamo assolutamente maturi!

Per 4 barattoli da 250gr

900gr di polpa di cachi (circa 1,5kg)
succo di circa 800gr di arance
800gr di zucchero
1 stecca di vaniglia

Sterilizzate i barattoli.
Preparate i cachi aprendoli a metà su un piattino, staccando la polpa dalla pelle evitando però le parti chiare vicine al picciolo, che posso “legare i denti”.
Assaggiate la polpa per essere certi che sia perfettamente matura.
Mettete il succo d’arancia in una pentola di acciaio assieme alla polpa dei cachi, aggiungere zucchero e vaniglia e fare sobbollire per circa 1 ora.
Togliere la stecca di vaniglia e invasate la confettura a caldo.
Chiudere i vasi e lasciarli a raffreddare capovolti, in modo che si crei il sottovuoto.
Oltre che spalmata sul pane per la prima colazione, questa confettura è ottima anche con arrosti e formaggi stagionati.

melagrane

CONFETTURA DI MELAGRANE E MELE ROSA

 

melagrane

Confettura di melagrane e mele rosa

Ingredienti per circa 4 barattoli da 250 gr
Chicchi di 1kg di melagrane
1,5kg di mele rosa
1kg di zucchero
1 limone
1 bastoncino di cannella

Spremere il limone e tenere da parte il succo.

Lavare e tagliare le mele, lasciando loro la buccia, a pezzettini piccolissimi. Metterli in una pentola d’acciaio e irrorarli con il succo di limone.

Portarle a bollore e farle cuocere, mescolando spesso, per 10 minuti.

Spegnere il fuoco, versare lo zucchero sopra le mele e lasciarle da parte.

Mettere i chicchi delle melagrane in una pentola, coprirli di acqua e farli sobbollire piano per circa 30 minuti.
Passarli al passaverdure e mettere la polpa ottenuta nella pentola con le mele e lo zucchero. Aggiungere 1 bastoncino di cannella e bollire a fuoco basso per almeno 1 altra

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CONFETTURA DI UVA NERA

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Confettura di uva nera

Ingredienti per circa 4 barattoli da 250 gr

2kg di uva da vino rossa
3 mele renette (non sono locali ma sono le migliori per questa ricetta!)
600gr di zucchero
1 bicchierino di sciroppo di mosto (facoltativo)
1 bicchierino di mistrà o brandy

Lavare l’uva, sgranarla e schiacciarla in una ciotola, con lo schiacciapatate o anche con le mani.

Lavare e tagliare a pezzetti le mele e metterle in una pentola di acciaio assieme all’uva schiacciata.

Fare bollire a fuoco basso per ½ ora, poi passare il contenuto al passaverdura in modo di eliminare i semi e la maggior parte delle bucce.

Rimettere la polpa densa così ottenuta nella pentola, e cuocerla ancora assieme allo zucchero per almeno 1 ora.

Versare quindi 1 bicchierino di sciroppo di mosto e 1 di mistrà o brandy e spegnere il fuoco.

Riempire i vasi seguendo le procedure già descritte.

Pere

MARMELLATA DI PERE E UVA

 

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Ingredienti per circa 4 barattoli da 250 gr
2kg di pere mature ma sode
1/2kg di uva da vino
900gr di zucchero
1 limone

Lavare bene l’uva, schiacciarla (va bene anche lo schiacciapatate) e passatela con un colino per togliere i semi ed eventuali impurità.

Fare a pezzetti le pere sbucciate, versarle in una pentola di acciaio e mettervi sopra lo zucchero e il succo di uva.

Pelare il limone per togliere solo la parte gialla della buccia, spremerlo e versare il succo nella pentola, assieme alle bucci di limone a pezzetti grossi.

Portare a bollore e cuocere a fuoco basso per circa 1 ora.

Spegnere il fuoco e riempire subito i vasi appena sterilizzati.

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MARMELLATA DI PERE E MELE

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Marmellata di pere e mele

Nelle campagne marchigiane si usava preparare questa semplice ma ottima confettura di pere e mele.

Ingredienti per circa 4 barattoli da 250 gr:
1kg di pere sbucciate e tagliate a pezzetti
1kg di mele tagliate a pezzetti con la buccia
1kg di zucchero
buccia di limone
cannella

Mettere tutti gli ingredienti a cuocere assieme, meglio se in un paiolo di rame, finchè non si ottiene una marmellata di consistenza abbastanza densa.

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CONFETTURE E MARMELLATE – come fare

 

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Fino a quando, nel 1982, una direttiva della Comunità Europea non ha stabilito che solo le marmellate contenenti esclusivamente agrumi potevano utilizzare questo nome, non c’era differenza tra i termini confettura e marmellata ed è per questo che per le nostre ricette di famiglia veniva e viene ancora usato il termine Marmellata!

Utilizzate sempre prodotti biologici e di qualità, sopra tutto nel caso in cui parte della frutta viene lasciata con la buccia.

Inoltre non commettete l’errore di utilizzare per le vostre preparazioni prodotti scadenti oppure troppo maturi!

Alcune piccole regole…
– scegliere accuratamente la vostra materia prima
– lavarla accuratamente, anche se di provenienza biologica
– lavate bene tutta l’attrezzatura che userete per le vostre preparazioni

Preparazione dei vasi

Tutti i vasi che si adoperano per le conserve dovranno essere di vetro.
E’ sempre meglio utilizzare contenitori di piccole dimensioni, perché le vostre preparazioni non avranno conservanti aggiunti e quindi una volta aperte andranno consumate in breve tempo.
Inoltre le piccole dimensioni dei contenitori permettono al calore di raggiungere meglio e più rapidamente la parte centrale del barattolo, quando lo avrete riempito del vostro prodotto e lo andrete a sterilizzare nuovamente.
Lavare vasi e tappi in lavastoviglie.
Poi sterilizzarli a vuoto in una pentola, dove avremo posto
un telo pulito per fare in modo che i vasi non sbattano sul fondo. Avvolgeremo i vasi in altri piccoli teli perché toccandosi tra loro non si rompano.
L’acqua nella pentola dovrà coprire i vasi di almeno 5 centimetri e i vasi dovranno bollire a fuoco basso per almeno 15 minuti.
I tappi o le gomme di guarnizione invece andranno lavati a mano con acqua molto calda, molto accuratamente
Mentre i vasi possono essere riutilizzati, è sempre meglio usare i tappi una sola volta.

Invasatura

I barattoli appena sterilizzati, e quindi caldi, vanno riempiti di prodotto bollente fino a circa 1cm dal bordo dell’imboccatura del vaso. Se il vaso è molto piccolo si può riempire fino a ½ cm.

Controllare che il bordo del barattolo dopo il riempimento sia pulito.
Battere leggermente il barattolo sul piano di lavoro per fare uscire tutta l’eventuale aria contenuta nel prodotto
Chiudere bene il tappo, capovolgerli e metterli su un telo, possibilmente coperti con un altro telo.
Verificate che il sottovuoto sia avvenuta: il tappo deve presentare al centro un lieve affossamento e se si appoggia un dito sul tappo, questo non deve potersi abbassare e rialzare producendo un rumore di “clik”.

Se produce il rumore si deve o consumare il prodotto nel giro di pochi giorni, oppure sottoporre il vaso ad una sterilizzazione con la seguente procedura.

Sterilizzazione

Porre i vasi riempiti di prodotto in una pentola dove avremo posto
un telo pulito per fare in modo che i vasi non sbattano sul fondo. Avvolgeremo i vasi in altri piccoli teli perché toccandosi tra loro non si rompano.
L’acqua che useremo per riempire la pentola dovrà essere della stessa temperatura del prodotto contenuto nei vasi.
I tempi si sterilizzazione variano a seconda della grandezza dei vasi, da 15 a 60 minuti dall’inizio del bollore dell’acqua.
Lasciare raffreddare i vasi nella pentola.

Non consumare, ma nemmeno assaggiare, conserve che all’apertura del barattolo presentino condizione di conservazione sospette, come presenza di gas, fermentazione, cattivo odore, muffe e consistenza troppo molle.